Pubblicato da: Agos | 22 aprile 2008

The Courier of the evening

Il Corriere della Sera, nell’edizione odierna, ci regala un paio di chicche (gli anglofoni commenterebbero con “slow news day”).

A pagina 19 un titolo recita: “Sequestro lampo – Liberato il brooker”; probabilmente la “o” in più è per Scooby Doo. È noto che la revisione è un’arte in estinzione, un po’ come la costruzione di pipe di faggio, ma almeno l’inglese sarebbe da studiare.

Il meglio, però, arriva a pagina 25. Un articolo (argomento metrologia) ci informa che il campione del chilogrammo conservato a Sèvres (IPK, per gli amici), pare aver perso 50 microgrammi, a differenza dei suoi cugini sparsi per il mondo. Con un’evoluzione linguistico-fisico-semantica difficile da ignorare, l’articolo riesce ad effettuare l’esposizione dei fatti senza mai usare la parola “massa”. Come avrà mai fatto? Semplice! Invece di usare il (corretto) termine “massa”, è stato ogni volta usata la parola “peso”. Lasciamo stare che il peso non è un’unità del SI e pertanto non avrà il suo campione di riferimento depositato in alcun luogo. Lasciamo stare che i due concetti sono assolutamente distinti, e che se non si può pretendere che un giornalista abbia fatto l’università almeno sarebbe bello se si ricordasse qualcosa del liceo. Lasciamo stare che viene scritto che “un litro d’acqua pesa un chilo” quando, per definizione di chilogrammo, è esattamente il contrario. Il fatto che non gli sia mai scappato il termine giusto è veramente da record.
Per aumentare il rigore scientifico l’articolo ci regala un paio di facts veramente buffi: il peso (sic) perso dal cilindro è pari a quello di un’impronta digitale (ah, adesso sì che ho capito); la nuova sfera che andrebbe a sostituire l’attuale chilogrammo, realizzata da un laboratorio tedesco, avrà “peso il più vicino possibile al chilogrammo standard” – geniale visto che sarà esattamente un chilogrammo… per definizione; l’innovativo metodo usato per assicurarsi che il numero di atomi della sfera sia esatto “individua una costante (di Avogadro) che a sua volta mette in relazione numero di atomi e peso”. Povero Amedeo, che pensavi di averla già individuata quasi due secoli fa. Concludendo, si parla di creare l’isotopo 28 del silicio (sempre per fare la sfera). Se non ricordo male un quarto della crosta terrestre è composto proprio da silicio 28 – forse forse non ci si deve sbattere troppo per crearlo.

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Responses

  1. Tu scherzi ma è un bel dramma, fra 1000 anni quando la terra sarà completamente ricoperta dagli oceani non sapremo nemmeno più quanto pesa un chilo.

    (Ma avremo un mucchio di litri d’acqua per fare bilance ad acqua.
    E le appoggeremo sull’acqua)

    Oltrettutto mi chiedo come i francesi possano non aver preso in considerazione l’ipotesi che siano stati tutti gli altri cilindri a ingrassare di 50 microgrammi?
    Secondo me è che quando hanno fatto il campione De Gaulle ci ha dato una ditata e ora che l’hanno pulito si sono accorti della stronzata fatta a lasciarglielo guardare.

    No no era proprio l’unità di misura del peso: avevano creato nella stessa teca un acceleratore di gravità personalizzato a 8,91 per il cilindro – 8,91 o quel che l’è…

    Per quanto riguarda il bruker non so proprio come lo vorresti scrivere tu?

    Comunque l’hanno sequestrato perchè ha perso la scommessa. Pesava più un chilo di piombo americano che un chilo di piume francesi.


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